Scampia. Italia.
Un altro quartiere, un'altra città, un altro stato, un altro mondo.
Custodi del territorio

La celebre frase di Dostoevskij “Sarà la bellezza a salvare il mondo” farà da sfondo a un progetto innovativo promosso dal Circolo “la Gru” di Scampia dal titolo “Custodi del territorio”.
Intanto, cosa inconsueta, si passeggia in gruppo per le strade del quartiere, alla scoperta di piccoli lembi di bellezza, costituiti essenzialmente dalla miriade di alberi ed arbusti diffusi sul territorio.
E poi si immagina questa figura del custode e cultore del territorio, dal sapore biblico, come colui che attraverso l’attenzione all’ambiente globale e la cura dell’ambiente locale intende preservare l’integrità del pianeta a favore delle future generazioni.
La particolarità dei “semi” è quella di viaggiare senza una meta precisa e germogliare se trovano un ambiente accogliente.
Da Scampia sono partiti dei semi e ne sono arrivati altri, non importa la loro identità e la loro origine: sta di fatto che in questo periodo sta prendendo corpo “un sogno che avevamo appena vagheggiato”: la presa in carico del territorio da parte della cittadinanza.
Il “Giardino di Montale”, creato e curato con gli alunni del 5° Circolo Didattico, cresce nella sua bellezza, orti civici e didattici si diffondono nel territorio, aiuole tematiche caratterizzano aree pubbliche e private, ma la cosa più recente e di grande interesse è rappresentata dall’organizzazione spontanea di gruppi di cittadini che individuano spezzoni di territorio, lo bonificano e si assumono la responsabilità di curarlo nel tempo.
Nell’area dei 7 palazzi, la presenza di Luigi e Vera Ottagono, ma anche del figlio Hernando e il cane Kiwi, ha coagulato un gruppo di cittadini che con la guida del Circolo “la Gru”, hanno allestito un’area verde, con pioppi, catalpe, lecci cipressi, thuje, lecci, gelsi, olivi, mirti, rosmarini e lavande, provenienti dai vivai di Roccarainola e sono intenzionati a curarla e difenderla.
Presso il Parco “Corto Maltese” è nato un comitato cittadino, con referente Giusi Di Natale, al cui interno è attivo un gruppo di ragazzi “i pollici verdi”, con lo scopo di tutelare e riqualificare le aree verdi circostanti, sensibilizzando la cittadinanza e dedicando un po’ di tempo libero al servizio del “bene pubblico”.
Infine, “I Volontari per Napoli”, un gruppo, guidato da Enzo Martelli, che da alcuni anni si muove per la città, alla ricerca di luoghi da ripulire e bonificare e fare emergere la “bellezza nascosta”, si è fermato in Via Galimberti per trasformare un’aiuola abbandonata, colma di rifiuti, in quello che sta diventando “Il Giardino di Melissa”, in ricordo della ragazza di Mesagne barbaramente e assurdamente ammazzata a Brindisi da una bomba fatta esplodere davanti alla sua scuola.
Oggi il muro di cinta presenta un bel murale creato dal lavoro di Franco Vicario, Enzino e tanti altri. Un olivo circondato da girasoli è il punto più suggestivo dedicato a Melissa, alla quale Kalos (fotografa del gruppo) ha dedicato queste parole:
“Cara Melissa, questo giardino lo offriamo a te, perché noi non accettiamo quello che ti è accaduto…alla tua vita persa…ai tuoi sogni irrealizzati…ai tuoi amori non vissuti…ad una tua maternità non goduta..a te…che è stata spezzata la possibilità di far sentire le tue idee, le tue emozioni…in ogni girasole ed ogni fiore che fiorirà in questo luogo vedremo la tua vita continuare accanto a noi.”

Aldo Bifulco
Circolo La Gru